Come funziona · Il prodotto, esatto

IL PRODOTTO, ESATTO

Prima di ogni scatto, scriviamo la scheda del tuo prodotto.

I dettagli che fanno riconoscere il tuo prodotto (quanti manici ha, come si chiude, il suo colore esatto) sono proprio quelli che l’AI tende a sbagliare, e chi compra se ne accorge subito.

Il metodo Il cast Location shooting Lo styling Il prodotto, esatto Il metro e il controllo

LE FOTO CHE SERVONO

Ogni foto del tuo prodotto ha un compito.

Ci servono foto di fronte, di tre quarti, di lato e dei dettagli che contano, anche fatte col telefono. Leggendole compiliamo la scheda: il tipo, le parti una per una, i materiali, il colore, le misure in centimetri, come si porta. Da lì ogni immagine sa che i manici sono due, che la patta non ha fibbie e che la borsa è larga ventitré centimetri.

E poi c’è la legge: mostrare un prodotto diverso da quello che arriva può essere una pratica commerciale ingannevole, e per la Commissione europea un prodotto mostrato diverso dal vero è un deepfake. Con la scheda, com’è fatto il prodotto resta scritto, e ogni foto si può confrontare con quello.

Qui sotto trovi le quattro foto di una clutch in camoscio bordeaux, come le vediamo noi.

Prodotti · Clutch bordeaux · Le foto4 foto · 2 al modello
La clutch di tre quarti, con l'ansa dei manici alzata: la foto principale#1 · principale
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Il dettaglio: la patta in camoscio con il marchio impresso, il passante e i manici, da vicino#2 · dettaglio
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La clutch di fronte, con i manici alzatisolo letta
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La clutch appoggiata di latosolo letta
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Prima si legge, poi si allega

Ogni foto ha due interruttori indipendenti. L, letta: la usiamo per scrivere la scheda. A, allegata: parte insieme alle istruzioni, e l’AI la guarda mentre disegna. Le foto lette possono essere fino a otto, perché ognuna diventa solo qualche riga di scheda. Le allegate sono poche, perché ogni immagine in più divide l’attenzione dell’AI.

La principale decide che cosa è in scena

Una foto è la principale: parte per prima, è sempre allegata e decide da che parte si guarda il prodotto. Se la mostra da fuori, anche negli scatti si vede da fuori, e fodera e tasche interne restano scritte nella scheda.

Il dettaglio si dichiara

Una foto da vicino la segniamo come dettaglio, perché non venga scambiata per un’altra vista e nessuno ci prenda le misure: lì il corpo della borsa manca. All’AI arriva dopo le foto intere e mostra com’è fatta quella parte (qui il passante, le impunture, il marchio impresso), mai quanto è grande. Per questo non può essere la principale.

LA LETTURA

La scheda dice anche quello che il prodotto non ha.

La scheda della clutch, letta dalle quattro foto qui sopra, elenca le parti una per una, quante sono e dove si attaccano. Poi vengono il colore, il materiale, il marchio lettera per lettera, come si porta e le proporzioni. Ogni parte ha un livello: strutturale se sbagliarla cambia il prodotto, fine se è vera ma in uno scatto non si vede.

La colonna che nessuno scrive

Nella seconda colonna c’è quello che la clutch non ha. L’AI, quando disegna una borsa, ci aggiunge per abitudine quello che hanno le altre, e una zip inventata vuol dire un reso. Per questo le istruzioni dicono che quello che non si vede nelle foto non esiste, e dopo lo scatto la verifica cerca proprio queste nove cose: se ne trova una, la correzione la toglie.

Letta da una macchina, confermata da una persona

Le foto le legge un modello di visione, una volta sola per prodotto. Poi una persona conferma la scheda riga per riga, con il numero davanti a ogni parte, e da lì la scheda resta quella per tutti gli scatti.

Il prodotto è il primo capitolo

Le istruzioni di ogni scatto sono divise in capitoli, e il prodotto viene per primo: prima di sapere chi lo porta e dove, l’AI sa che cosa sta disegnando.

Prodotti · Clutch bordeaux · Schedaletta da 4 foto · confermata
TipoPochette
Si portain mano · sull’avambraccio · al polso
Misure23 × 13 cm

Ha 9 parti

  1. 1 corpo a pochette grande, morbido, rettangolare: è il guscio davanti e dietro, attaccato ai soffietti e alla base
  2. 1 patta ribaltabile larga quanto la borsa, attaccata in alto sul retro, chiude sopra il davanti
  3. 2 soffietti laterali corti, fra il davanti e il retro, a destra e a sinistra
  4. 1 base piatta lunga, lungo il bordo in basso, con gli angoli appena pizzicati
  5. 2 manici ad ansa lunghi, arrotolati: partono dal centro del corpo e salgono passando nel passante
  6. 1 ancoraggio dei manici un pannello verticale cucito al centro, in basso sul davanti, che tiene le estremità dei manici
  7. 1 passante piccolo, imbottito, fisso al centro in alto sopra la patta: ci passano i manici
  8. 1 marchio impresso piccolo, in alto a destra sulla patta
  9. 1 serie di impunture sottili, a contrasto, lungo i bordi della patta e dei fianchi, agli angoli della base, sul passante, sull’ancoraggio e sui manici fine

8 strutturali: se mancano o cambiano forma, è un altro prodotto. 1 fine: vera, ma troppo piccola per vedersi in uno scatto.

Non ha 9

  • nessuna zip visibile
  • nessuna chiusura visibile
  • nessuna fibbia
  • nessuna ferramenta metallica
  • nessuna tracolla staccabile
  • nessun moschettone per tracolla
  • nessuna tracolla a catena
  • nessun piedino metallico
  • nessuna tasca esterna visibile
Colore
rosso vino bordeaux intenso; manici e passante di un bordeaux appena più marrone
Materiale
corpo e patta in suede opaco o nubuck; manici, passante e ancoraggio in pelle martellata appena lucida
Marchio
«VIAVERDI» sopra «FIRENZE», tono su tono, impresso, con un piccolo simbolo sopra; in alto a destra sulla patta, un quinto della sua larghezza
Proporzioni
i manici salgono sopra la patta di circa 1,05 volte l’altezza del corpo, misurato sulle foto intere e mai sul dettaglio
Tu la leggi in italiano, il modello in inglese: è la stessa scheda.

LA TAGLIA

Il righello è la testa.

Una donna in camicia azzurra tiene la clutch bordeaux contro il corpo, davanti a un palazzo in pietra: il riquadro azzurro sulla testa, quello arancio sulla clutchtesta · 23 cmclutch · 12,4 cm
In misura · si consegnain scheda 23 × 13 cm · in foto 21,3 × 12,4 cm−5% sull’altezza · righello: la testa
La stessa donna, nello stesso posto, con la clutch bordeaux in mano lungo il fianco, disegnata più grande del vero: il riquadro azzurro sulla testa, quello arancio sulla clutchtesta · 23 cmclutch · 20,8 cm
Fuori misura · si rifàin scheda 23 × 13 cm · in foto 28,6 × 20,8 cm+60% sull’altezza · righello: la testa

il righello: la testa, 23 cm dal mento alla sommitàil prodotto, misurato contro la testa

L’AI non sa quanto sono ventitré centimetri e non fa divisioni. Così le misure della scheda gliele diamo come rapporti con la testa di chi porta il prodotto, che sta nella stessa foto, sempre intera e a fuoco, e dal mento alla sommità fa ventitré centimetri. Per la clutch, 23 × 13, nelle istruzioni c’è scritto così:

Set the product against that head: its body is about 1.0 times as wide as the head is tall and about 0.6 times as high.
La frase vera, per questa clutch: larga quanto la testa è alta, alta sei decimi.

Il rapporto fra due cose che stanno nella stessa inquadratura resta giusto da vicino e da lontano, con qualunque taglio.

Dopo lo scatto, lo stesso righello

Il metro, poi, misura con la stessa testa. Nelle due foto qui sopra, fatte la stessa mattina con la stessa modella, la clutch è alta 12,4 centimetri nella prima (contro i 13 della scheda) e 20,8 nella seconda. Oltre il 15 per cento di scarto lo scatto non si consegna, quindi la prima te la mandiamo e la seconda si rifà.

Il metro e il controllo →

DUE LAVORI, DUE METRI

Sulla scheda prodotto si è fedeli, in campagna si è liberi.

La tote sulla scheda prodotto: sala posa, stessa luce, il prodotto esatto

Sulla scheda: fedeli

La stessa tote in campagna, in un interno con la sua luce

In campagna: liberi

Sulla scheda conta la fedeltà: se i manici sono tre invece di due, se il camoscio vira al grigio o se in foto sembra un bauletto e arriva una pochette, il pacco torna indietro. In campagna conta il sapore, perché una campagna uguale a tutte le altre si dimentica subito. Per questo Photonico tiene separati i due lavori: per la scheda una sala posa sola, con la stessa luce e cinque inquadrature, per la campagna un set costruito ogni volta.

Quattro formati, senza rifare la foto

Ogni immagine approvata esce nei formati che ti servono: quadrato, verticale per la scheda, orizzontale, verticale per i social. Se basta tagliare si taglia, senza costi e senza toccare i pixel approvati. Se serve più scena la allarghiamo dallo stesso scatto, e prima ti diciamo quanto si perde da una parte e quanto si guadagna dall’altra.

Il metro e il controllo →