Come funziona · Il metro e il controllo
IL METRO E IL CONTROLLO
Tutti promettono una «resa fedele», noi ti scriviamo i centimetri.
Sotto ogni scatto leggi due misure, quella della scheda e quella del prodotto in foto, e se non tornano puoi contestarle.
Il metodo Il cast Location shooting Lo styling Il prodotto, esatto Il metro e il controllo
IL METRO
Come misuriamo il prodotto dentro la foto.

Borsa da viaggio · altezza: 25 cm dichiarati · 25,6 cm in foto

Borsa a spalla · altezza: 13 cm dichiarati · 12,2 cm in foto

Borsa arricciata · altezza: 26 cm dichiarati · 25,5 cm in foto

Borsa nera a mano · altezza: 25 cm dichiarati · 23 cm in foto
Un modello di visione trova nel fotogramma il prodotto e un righello: la testa di chi lo porta (in un adulto, ventitré centimetri) oppure la mano. I centimetri li calcola il codice, con la stessa geometria in ogni formato. Al metro passiamo i dati della scheda, così sa che cosa cercare e su un paio di jeans non misura la giacca. Oltre il 15 per cento di scarto lo scatto non si pubblica, si rifà.
IL CONTROLLO
Se qualcosa non torna, si trova e si corregge a parole.
Le due letture
Su ogni immagine si possono fare due letture. La prima confronta la foto con la scheda parte per parte (manici, chiusura, colore) e controlla che non ci sia un logo inventato. La seconda confronta la modella o il modello con il cast, per essere sicuri che volto e carattere siano quelli. Ne esce un elenco di differenze, e su quello si decide che cosa correggere.
La correzione a parole
Se una lettura trova qualcosa, si corregge solo quello, a parole: «il manico deve vedersi sopra il bordo», «la fibbia è dorata». Il resto dell’immagine resta com’è, e poi si verifica di nuovo, perché anche una correzione va controllata.
Prima la bozza, poi l’alta
Le bozze costano pochi centesimi, quindi se ne fanno tante e si sceglie. In alta risoluzione passa solo la foto approvata, con la stessa composizione: la risoluzione rende più nitido quello che c’è, giusto o sbagliato che sia.
Chi controlla le foto, nei due modi
Con «Facciamo tutto noi» il controllo è compito nostro: ogni foto la guardiamo prima della consegna, con il metro sotto gli occhi, e quelle sbagliate le rifacciamo. Con «Ti insegniamo, poi fai tu» gli stessi attrezzi li usi tu, così non devi giudicare mille immagini a occhio; e quando ti serve, ci chiami.
IL REGISTRO
Cosa resta scritto.
Nel registro teniamo il testo di ogni immagine, le foto del prodotto allegate, il motore usato, la data, le correzioni e chi le ha chieste. Così la stessa immagine si può rifare identica domani, o cambiando solo il dettaglio che decidi tu. E ogni file esce marcato come generato, con la sigla «AI».
Per noi usare l’AI con responsabilità vuol dire poterti mostrare, immagine per immagine, come è nata e quanto è fedele.
Metro e letture fermano una foto sbagliata prima che arrivi ai tuoi clienti.